In quasi 600 pagine c’è veramente tutto, e ognuno potrà trovare quel che gli serve anche grazie all’organizzazione chiarissima dei contenuti.
Le 10 regole imprenscindibili in home page sono secche, lapidarie e valgono per i giornalisti di Reuters come per ogni persona che comunica e scrive, in rete e fuori: * Considerare l’accuratezza come qualcosa di sacro. Sempre. * Correggere apertamente un errore. Sempre. * Mirare all’equilibrio e alla libertà dai pregiudizi. Sempre. * Dire al capo se c’è un conflitto di interesse. Sempre. * Rispettare le informazioni di valore. Sempre. * Proteggere le proprie fonti. Sempre. * Mettere le proprie personali opinioni in un articolo. Mai. * Inventare e plagiare. Mai. * Alterare un’immagine fissa o in movimento più di quanto richieda il suo normale miglioramento. Mai. * Pagare qualcuno per un articolo e accettare soldi. Mai. Le regole si declinano poi in una serie di indicazioni molto pratiche. La sezione Accuratezza merita una visita. ”
In stead reassess the way you deal with and relate to objects. See objects as frozen social relationships, as print-outs of those relationships. See objects in terms of volumes of time and space. With such a (design) approach you will make entirely different choices when it comes to objects. The objects that should be most important to you, ‘the monarchs among your objects’, are the ones you use most, intensively, and are closest to you. Clothing, your bed, a chair, personal care stuff etc. Don’t go ‘cheap’ on those as they are the things you spend most time with. “Buy real things, that you actually use. All everyday objects should be the best.” For all the rest of your objects, sort them into 4 buckets (‘making lists is a very lifehacking-like thing to do’): 1: Beautiful things
2: Things with emotional meaning
Things only belong in bucket 1 or 2 if you are actually eager to tell people about them, show it to them. Do these objects have a narrative that you want to share? 3: Tools
Tools are very important, so make sure you have the best tools, high-tech. Don’t make do with stuff that is broken. Also don’t put tools in this bucket that you only pretend to be experimenting with. “You’re only experimenting if you are publishing the results”, which is a very significant point I think. 4: Every thing else.
If it’s not in bucket 1 to 3, get rid of it. Before getting rid of it though, virtualize it by taking pictures or scanning it, and scanning the barcode. So you can later refer to it or retrieve a similar item if needed. ”
I often get too caught up in how the present moment makes me feel. I create a torturous thought process by magnifying the bad things that are happening to me at my job instead of focusing on all the good things that are there if I just take the time to notice them. When I’m feeling particularly blue at the end of the day, I turn off my radio and make a mental list of all the things that I’m learning from the stressful project. My job always pushes me outside of my comfort zone, causing me unrest. Managing stress, implementing big projects, writing clear emails, developing my social skills and all the other interactions that I have force me to become a better person. I am getting paid to learn these lessons. That’s a gift. By shifting my perspective to the positive, I’m able to let go of my negative thinking cycle and realign myself with the good things in my life. ”
“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”
Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.
La relazione così prosegue:
“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.
Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.
