via www.hceye.org
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Ieri allo uxcamp qualcuno chiedeva cos’è la user experience.
Leon Battista Alberti un’idea ce l’aveva, quanto meno per quanto riguarda la user experience dei luoghi di culto:
Il tempio deve intrattenere piacevolmente l’animo e riempirlo di gioiosa meraviglia
Credo che — qualora vi fosse solo la scelta tra la codardia e la violenza — consiglierei la violenza; ma credo anche che la nonviolenza sia infinitamente superiore alla violenza e che il perdono sia più virile della punizione. Il perdono è l’ornamento del guerriero.
Mohandas Karamchand Gandhi
”While the basic principles and techniques are the same, different variations of user-centered design processes exist. The following example is typical of a UCD process for designing Web applications.
- Analysis
- Vision, goals, objectives
Image (feeling)
Challenges and constraints- User/Audience analysis
- User Categories List
- User Categories Matrix with knowledge, experience, and skill (KES) in www, accessibility, html, etc.; connection, environment; hardware, software; AT; frequency of use
- Profiles (details, facts, figures)
- Personas/Characterizations (made up “person” with name, etc.)
- Technique: Field studies, contextual inquiry
- Task/Purpose analysis
- Task List
- User-Task Matrix
- Information architecture analysis
- Content list
- Content-User Matrix
- Hierarchy, Web relationships
- Workflow analysis
- Workflow
- Scenarios
- Design
- @@ add the usability iceberg image 10% presentation, 30% interaction, 60% conceptual model
- Conceptual/Mental model, metaphors, design concepts
- Navigation design
- Storyboards, wireframes
- Detailed design
- Paper prototypes
- Online mockups
- Functional online prototypes
- Evaluation (iterate back to Design)
- Design walkthoughs (“cognitive walkthroughs”)
- Heuristic evaluation
- Guidelines reviews
- Usability testing - paper, low fidelity - high fidelity; informal - formal
- Implementation
- Deployment
Poco fa ho messo i nipoti a guardare i cartoni e finalmente dopo giorni, sono riuscita a leggere un bel po’ di feed arretrati e sapete qual’e’ stato il mio primo pensiero dopo qualche lettura? A me, sinceramente, che il nano con la bandana vada a puttane, non me ne frega un cazzo. Se un giorno si scoprisse che fa assiduamente uso di cocaina, pure; o che per addormentarsi deve guardare un film porno o ballare la lambada con un perizoma ghepardato, ecco, non me ne frega niente. Lui, semplicemente, non mi rappresenta perché fa prima i suoi interessi e poi i nostri e poi perché ha ridotto la politica ad un succursale del Bagaglino (e noi ci lamentavamo di Andreotti). La seconda cosa che mi ha davvero rotto i maroni (che non ho) e’ questa cazzo di sinistra che si crede migliore di tutti. Non i politici, magari, la gente comune, noi o per meglio dire voi che votate sinistra da sempre e per questo vi credete piu’ buoni, piu’ bravi e soprattutto più coerenti.Davvero, non ne posso più di sentire gente che dice “quello li’ e’ un bel tipo ma vota lega (o Berlusconi) quindi non capisce un cazzo”. Io, per decidere se una persona merita o meno il mio rispetto, il mio tempo, e la mia amicizia guardo al di la’ di una ics posta su una scheda elettorale. Se così non fosse, avrei davvero pochi amici (soprattutto qui nella dashboard che pende leggermente verso il rosso).
Quindi, smettiamola di pensare che chi vota lega e’ solo un razzista di merda, chi vota il nano e’ un puttaniere, chi vota a sinistra e’ quello buono. Date retta a una che ne capisce poco: siamo tutti nella stessa merda e con questa fola delle escort, stanno semplicemente cercando di distogliere l’attenzione da altro. E noi allocchi abbocchiamo. Come sempre. (per non parlare del nuovo libro di Travaglio). Ora vi saluto e vado in spiaggia.